Gita in bici nel Parco della Maremma in mezzo alle oche selvatiche

Date: gennaio 27, 2013

Una giornata frizzante e piena di sole quella trascorsa nel Parco della Maremma ieri domenica 27 gennaio e che ha inaugurato la lunga serie di eventi organizzati da Perla-Perlambiente per il 2013!

In 36, tra grandi e piccini, abbiamo percorso la pista ciclabile, recentemente risistemata dopo gli eventi alluvionali dell’autunno scorso.  I chilometri che ci aspettavano erano tanti ma le numerose soste e le sorprese che abbiamo incontrato non ci hanno fatto sentire  fame, sete e fatica. I cavalli maremmani col meraviglioso manto invernale sembravano aspettarci e si sono fatti fotografare e accarezzare. Attraversata  la strada per Marina di Alberese ci siamo trovati nei prati che portano alle  “Macchiozze”,  aree depresse perennemente allagate e ricche di fauna diversa ad ogni stagione. Qui hanno fatto la loro comparsa i caprioli, i cinghiali e  le oche selvatiche che a centinaia pascolavano pacifiche scodinzolando tra le prime fioriture. Insieme a loro alcune decine di oche lombardelle, 3 oche facciabianca e 1 casarca, specie rara in Maremma e su tutto il territorio nazionale. Uno spettacolo mozzafiato, grazie anche alle osservazioni fatte con il cannocchiale e con i  binocoli che ci ha messo a disposizione il WWF – Lucca.

La passeggiata ha proseguito attraverso la Pineta Granducale fino a raggiungere le vacche maremmane che con le loro corna e il corpo possente hanno un fascino indescrivibile. Abbiamo poi imboccato  il sentiero A7 per Bocca d’Ombrone dove i paesaggi della  Maremma allagata ci hanno fatto tornare indietro nel tempo quando quei luoghi  paludosi erano invasi dalla malaria e faticosamente utilizzati per l’allevamento brado e l’agricoltura.  Ora che la malattia è debellata non ci si può che godere la ricchezza e il fascino dell’area umida.

Abbiamo potuto osservare la coppia del raro e splendido falco pescatore, specie che negli anni passati era presente solo in migrazione e che attualmente resta tutto l’anno,  grazie al successo del progetto del Parco che ha permesso la nidificazione della specie dopo 50 anni.

Il pranzo al sole sul mare e i racconti di Giuseppe Anselmi, bravissimo cantastorie, profondo conoscitore della storia e della natura maremmana,  ci hanno incantato fino al momento del rientro intervallato da piacevoli soste: la volpe e la lepre incontrate lungo il cammino non sono fuggite alla nostra vista, insegnandoci che dopo anni di protezione dalla caccia gli animali possono essere meno diffidenti e mostrarsi in tutto il loro splendore. Una luce calda ci ha accompagnato fino ai dormitori di molti uccelli acquatici: abbiamo osservato le pavoncelle, i pivieri dorati, i cormorani, gli aironi, un mestolone e 160 gru molto lontane, ma grazie alla loro mole, comunque ben visibili.

Ci ha rallegrato molto condividere la ricchezza di un posto magico come la Maremma  con tutti voi che avete partecipato e la vostra contentezza è la nostra più grande soddisfazione.  Grazie a tutti i simpaticissimi partecipanti e arrivederci  ai prossimi eventi!!

Ringraziamo anche il Parco della Maremma che ci ha aiutato nell’organizzazione dell’evento, ospitato e messo a disposizione strutture e biciclette.

foto by Enrico Maggi